La sospensione delle partite che avrebbero dovuto giocarsi in Cina colpisce numerose organizzazioni, tra cui diverse squadre statunitensi già pronte per le trasferte.

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Overwatch League, il coronavirus ferma anche Blizzard

La compagnia si è vista costretta a cancellare le partite che i team cinesi avrebbero dovuto giocare in casa nei mesi di febbraio e marzo a causa dell’epidemia in corso

Sappiamo che gli eSport vanno fortissimo in Cina ma la diffusione del letale coronavirus che in questi giorni sta tenendo in scacco il paese e il mondo intero, non poteva non avere ripercussioni anche sulla scena del gaming competitivo. Dopo l’annuncio di pochi giorni fa di Riot Games, che ha deciso di sospendere la Pro League cinese di League of Legends fino a data da destinarsi, stavolta è Blizzard a dover correre ai ripari. È notizia di queste ultime ore, infatti, che tutti gli incontri fino a marzo della nuova stagione dell’Overwatch League che avrebbero dovuto essere giocati in Cina, sono stati cancellati per «proteggere la salute dei giocatori e dello staff». Si tratta di 5 weekend per quasi trenta partite in tutto, con quella di apertura che avrebbe dovuto tenersi il 15 febbraio a Shanghai.

La diffusione dell’epidemia in Cina (dove ormai si contano più di 8000 casi di contagio e quasi 200 morti) non sta causando solo la cancellazione di un numero sempre crescente di eventi, ma alcune organizzazioni eSportive cinesi hanno addirittura deciso di spostare la loro base operativa fuori dal paese. Guangzhou Charge, per esempio, ha già fatto traslocare gran parte del suo team in Corea del Sud, ed è in attesa di ottenere i visti per il resto dei suoi giocatori. Lo stesso hanno fatto gli Shanghai Dragons, al momento di stanza a Seoul, ed è probabile che altri team seguiranno presto il loro esempio.
La terza stagione dell’Overwatch League inizierà sabato prossimo e le prime competizioni si terranno a Dallas, in Texas e a New York.