La stazione di Bologna subito dopo la strage. Foto via Wikimedia Commons

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L’ex terrorista nero Gilberto Cavallini è stato condannato all’ergastolo per la strage di Bologna

Cavallini, ex membro dei NAR, avrebbe invece contribuito alla strage offrendo una base logistica e documenti contraffatti agli effettivi esecutori dell'attentato

L’ex terrorista nero Gilberto Cavallini, 76 anni, è stato condannato all’ergastolo per concorso nella strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, quando una bomba uccise 85 persone e causò oltre 200 feriti. Cavallini era membro dei NAR, Nuclei Armati Rivoluzionari, gruppo responsabile della strage. Per la strage di Bologna erano già stati condannati in via definitiva altri tre membri dei NAR: Francesca Mambro e Valerio Fioravanti (ergastolo) e Luigi Ciavardini (30 anni). 

Cavallini, che è attualmente detenuto a Terni in regime di semilibertà, si è professato innocente. “Sono in carcere dal 12 settembre 1983, da 37, 38 anni, ho perso il conto”, ha detto, “anni di galera che mi sono meritato e non li contesto. Li ho scontati tutti e sono pronto a scontarne altri, la cosa non mi piace ma la accetto. Credo comunque di aver fatto cose per le quali queste condanne siano meritate. Quello che non accetto è dover pagare per quello che non ho fatto”.

Secondo la tesi dei pm – accolta dal Tribunale – Cavallini avrebbe invece contribuito alla strage offrendo una base logistica e documenti contraffatti agli effettivi esecutori dell’attentato.